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Riforma della Legge 266 del 1991: le osservazioni della Conferenza delle Regioni - 20/12/2007
La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha approvato un documento nel quale sono espresse, in sintesi, le valutazioni in merito alle proposte di riforma della Legge sul Volontariato. Presentato alla Conferenza è stato sottoscritto da 8 Regioni, tra cui anche il Piemonte, e rappresenta un primo intervento nel dibattito sulle proposte di legge degli on. Mimmo Lucà e Isabella Bertolini. Il concetto di fondo del documento è rappresentato dalla necessità che le Regioni costituiscano un apposito gruppo di lavoro per elaborare un piano di azione comune, in linea con il ruolo primario che la Costituzione ha riconosciuto agli Enti territoriali e, in particolare, nel settore delle politiche sociali, e che consenta alle Regioni di diventare, nel concreto, l’interlocutore privilegiato per tutti gli attori sociali del Volontariato. Le Regioni, poi, si esprimono favorevolmente sul ruolo e la funzione dei Centri di Servizio e sulla necessità di mantenere l’art. 15 che ne ha previsto l’istituzione, sottolineando l’opportunità di rafforzare il ruolo dei Centri come strumento di sostegno specifico per le Organizzazioni di Volontariato e di aumentare il raccordo tra l’attività dei Centri e il sistema regionale delle politiche sociali. Il documento, invece, evidenzia una posizione contraria relativamente ai compensi per chi ricopre le cariche sociali nelle Associazioni a carattere nazionale, alla luce del fatto che non si può derogare al principio fondamentale della gratuità. La versione completa del documento, così come i testi delle proposte di legge, sono consultabili presso il Centro Servizi.
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